Chirurgia Laser

chirurgia laser agropoli

Quando è possibile usare gli strumenti di Chirurgia Laser?

Il Laser a diodi viene impiegato, in dermatologia, per il trattamento di neoformazioni cutanee benigne, infatti, la natura benigna, della lesione da trattare, è condizione fondamentale.

Sarà il dermatologo, in base ad esame clinico e/o dermoscopico, a stabilire che la lesione da trattare, non necessiti di una valutazione istopatologia (detto anche esame istologico), essendo certa la natura benigna della stessa.

Quali lesioni possono essere trattate con il Laser?

Le lesioni che si possono trattare con la Chirurgia Laser sono:

  • adenomi sebacei
  • angiomi
  • cheratosi attiniche
  • cheratosi seborroiche
  • condilomi
  • fibromi penduli
  • piccole teleangectasie
  • verruche
  • ecc.

In cosa consiste l'itervento con Chirurgia Laser?

Innanzitutto, la Chirurgia Laser, ha due grandi vantaggi, il primo quello di evitare cruenti interventi chirurgici, il secondo quello di ridurre al minimo gli esiti estetici.

Il raggio emesso, dal Laser a diodi, viene proiettato, sulla cute, tramite fibre ottiche, dai diametri differenti a seconda della lesione da trattare. La luce viene, quindi, assorbita e convertita in calore sui tessuti bersaglio, determinando gli effetti voluti dal chirurgo, quali coagulazione, vaporizzazione o taglio.

Grazie all’altissima precisione del macchinario, il raggio emesso è in grado di colpire la lesione oggetto del trattamento, senza intaccare e/o coinvolgere minimamente i tessuti circostanti.

Grazie ad una peculiare caratteristica, quella della luce pulsata – piuttosto che continua – e della possibilità di utilizzare di fibre ottiche, dal diametro estremamente piccolo, in molti interventi si può, addirittura, evitare di praticare l’anestesia locale.

Per questi motivi e in molti casi, la Chirurgia Laser diventa una valida alternativa alla Diatermia o alla Crioterapia.

Esistono delle contrindicazioni alla Chirurgia Laser?

Non esistono controindicazioni, ma solo delle misure di sicurezza, come stabilito dalle vigenti norme antinfortuni per la radiazione laser.

Tutte le persone, dal chirurgo al paziente, presenti all’interno della sala dov’è situato l’apparecchio laser devono, tassativamente, indossare specifici occhiali protettivi.e laser.

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